CASO UNIVERSO SALUTE FOGGIA, ZULLO: “DOPO INCONTRO ASL, ORA LOPALCO”

“E’ doveroso premettere che la nostra azione politica non è contro nessuno, né tende a ledere professionalità e competenze anzi mi dolgo per essere stato oggetto di frasi irriguardose da parte di Universo Salute verso la mia persona e il mio ruolo di consigliere regionale. Non posso fare a meno di ringraziare il direttore generale della Asl Foggia, Vito Piazzolla, e i suoi collaboratori per l’ospitalità e l’esaustività dei riscontri forniti”.

E’ quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, Ignazio Zullo, a margine dell’incontro con i vertici della Asl di Foggia.

“Abbiamo preso atto che con determina successiva si è chiarito che la richiesta del soggetto erogatore in questione non è pari a 4,4 milioni di euro ma a 2,2 mln ai quali si sono aggiunti, con successiva fattura, ulteriori circa 1,3 milioni di euro.

“La direzione Asl ha altres? chiarito che la tariffa non è stata definitivamente stabilita, ma che è oggetto di valutazione tra Asl, Universo Salute e Assessorato regionale alla Sanità e che le somme determinate in liquidazione sono da intendersi in acconto, salvo conguaglio all’esito delle valutazioni in corso. Abbiamo consegnato alla direzione generale della ASL FG la delibera (n.638/2020) degli Ospedali Riuniti di Foggia con la quale si affidavano ad Universo Salute sei infermieri assunti dal Policlinico foggiano, per capire se il costo lavoro di questi infermieri sia stato considerato, ma a quanto detto il direttore generale Piazzolla non ne era a conoscenza.

“Sebbene qualcuno abbia dubitato delle nostre reali ragioni, sostenendo che Fratelli d’Italia agisse in tal senso solo perché contro ‘qualcuno’, la verità è che era necessario capire e chiarire se ci fosse disparità nelle pratiche delle diverse Asl pugliesi nei confronti delle RSA. I documenti, messi gentilmente a disposizione, non permettono di dichiarare questa vicenda chiusa, anzi è necessario spostare ora il confronto con l’Assessorato alla Sanità a Bari. Occorre, infatti, capire come mai alcune strutture si sono ritrovate nella rete Covid e come mai la tariffa non sia stata predeterminata, cos? come non sono stati predeterminati i requisiti delle strutture RSA Covid in violazione dell’art. 8 del Decreto Legislativo 502/92 e successive modifiche. Non si comprende altres? perché a Universo Salute è stata riconosciuta una tariffa (250 euro al giorno) che non è in vigore in Puglia e quindi non applicata alle altre RSA e RSSA pugliesi e come si possa elevare a 125 una tariffa stabilita in 105 al giorno per i soggetti già interni alle strutture di Universo salute, quando questo aumento non è stato riconosciuto a nessuna struttura sanitaria pugliese che come Universo salute che hanno avuto ospiti interni con Covid. Al direttore generale abbiamo fatto presente che anche applicando le tariffe per l’assistenza ospedaliera Covid per i 250 pazienti ricoverati dall’esterno non si sarebbe arrivati alla cifra richiesta.

“Ora toccherà all’assessore Lopalco chiarire gli altri aspetti”.

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