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Monopoli, dissequestrato ulivo infetto

Dissequestrato ulivo infetto da Xylella di Monopoli dalla Procura di Bari, annuncia Coldiretti Puglia, quindi sarà possibile procedere all’espianto dell’albero malato, previa autorizzazione del Giudice relative alle modalità di accesso al fondo e alla esecuzione della eradicazione.
“E’ stato dissequestrato l’albero, ma non la particella, perché il pm della Procura che ringraziamo per la tempestività con cui ha disposto il dissequestro dell’ulivo, ha ritenuto di dover dare corso alla eradicazione e alla corretta gestione fitosanitaria della pianta, dovendo tutelare in ogni caso il terreno e l’intera area dalla presenza della sputacchina”, riferisce Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari aveva disposto il sequestro della pianta di ulivo risultata affetta dal batterio Xylella fastidiosa e l’intera particella ove è situato l’albero presso Masseria Caramanna a Monopoli il 12 gennaio scorso, mentre già il 14 gennaio l’agricoltore aveva programmato l’espianto.
“E’ indispensabile interrompere qualsiasi forma di contagio degli ulivi nelle aree di contenimento e cuscinetto – aggiunge il presidente Muraglia – e va suonata la sveglia alla Regione Puglia e all’Arif, perché nel periodo di monitoraggio, dal 5 novembre ad oggi, sono stati ritrovati 338 ulivi infetti e negli ultimi 15 giorni ne sono stati espiantati solo 13, 9 a Ostuni e 4 a Carovigno”.
La Xylella è certamente la peggior fitopatia che l’Italia potesse conoscere, che ‘cammina’ ad una velocità impressionante – denuncia Coldiretti Puglia – considerato che in 5 anni il danno stimato al patrimonio olivetato ha superato 1,2 miliardi di euro.
“Abbiamo già pagato noi agricoltori e non i negazionisti che continuano a trovare spazio e credito in un contesto di confusione opportunistica, lo scempio che si è già perpetrato per esempio ad Oria e Francavilla, dove per non abbattere 47 ulivi malati, con espianti bloccati dai ricorsi al TAR, hanno fatto morire 3100 alberi – conclude il presidente Muraglia – per colpa del batterio killer e consentito al vettore di continuare ad infettare migliaia di esemplari anche monumentali”.
E’ avanzato inesorabilmente verso nord ad una velocità di più 2 chilometri al mese il contagio della Xyella con 21 milioni di piante infette – conclude Coldiretti Puglia – una strage di ulivi nel Salento che ha creato un panorama spettrale mentre si continua a perder tempo con annunci, promesse ed inutili rimpalli di responsabilità.

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