SERIE C: IL BARI “STECCA” AL SAN NICOLA. AL FOGGIA IL DERBY DI MONOPOLI

Scivolone del Bari in casa: vince il Campobasso (2-3), che di fatto riapre il campionato ai vertici della classifica in quanto il Catanzaro ha espugnato lo “Iacovone” di Taranto (prima sconfitta interna per gli uomini di Laterza) e l’Avellino ha liquidato una Fidelis Andria in caduta libera. Si rifà il Foggia di Zeman aggiudicandosi il derby di Monopoli. sconfitta esterna per la Virtus di Francavilla in quel di Catania.

QUI TARANTO

Il Taranto non può nulla: il Catanzaro espugna lo Iacovone al termine di una partita comunque giocata con orgoglio da parte dei rossoblù. A decidere la contesa un guizzo di Fazio nella ripresa, ma a conti fatti il Taranto ha pagato la mancanza di cattiveria negli ultimi 16 metri in quelle rare occasioni concesse dagli ospiti.

Laterza opta per l’impiego del 4-3-3 in cui, a sorpresa, ma forse non troppo, non trova spazio capitan Marsili: è il giovane Labriola a completare il terzetto di centrocampo con Civilleri e Di Gennaro (quest’ultimo nel ruolo di play). In avanti Saraniti è supportato da Manneh e Giovinco, mentre sull’out di sinistra, in retroguardia, Ferrata vince il ballottaggio con De Maria. Risponde il Catanzaro di Vivarini con il 3-4-1-2: tocca a Sounas, sulla trequarti, assistere il tandem Biasci-Vasquez.

Il primo sussulto del primo tempo è di marca ospite: corner dalla sinistra, spizzata di Fazio per Verna che, di testa, impegna severamente Chiorra, bravo nella circostanza a smanacciare. Il Taranto è ben organizzato, anche se pecca in fase offensiva: Di Gennaro, al minuto 21, esce palla al piede e serve Saraniti, anticipato tuttavia da Branduani. Il Catanzaro preme sull’acceleratore e, poco prima della mezz’ora, sfiora il gol con Bayeye, la cui conclusione è deviata quel tanto che basta dall’ottimo Benassai. Al 34’ gran giocata di Labriola per Giovinco che, in area, perde l’attimo giusto per concludere verso la porta. Minuti finali di assoluta sofferenza per i rossoblù: al 41’ Manneh sbaglia in contropiede, Sounas recupera la sfera e apre per Biasci che dapprima elude l’intervento di Riccardi e poi conclude a botta sicura verso la rete, ma Chiorra è provvidenziale. Trascorrono appena 30 secondi e la difesa tarantina si addormenta su Cinelli che, dall’interno dell’area, serve Biasci che, a porta praticamente spalancata, manca il tap-in vincente.

La ripresa vede un Taranto maggiormente sbarazzino che, tuttavia, dopo otto minuti è costretto a rinunciare a Manneh, vittima di uno stiramento: al suo posto Mastromonaco. Ma il Catanzaro è lucido e al 13’ trova il vantaggio: schema su punizione perfetto da parte di Vandeputte per Fazio che, di testa, anticipa Chiorra in uscita (non impeccabile) depositando la sfera in rete. Nella circostanza, però, sorpresa tutta la difesa rossoblù. Gli uomini di Laterza si riversano in avanti e sfiorano il pari con Mastromonaco che, imbeccato da Civilleri, trova la risposta con i pugni da parte di Branduani. Al minuto 26 Laterza opta per gli ingressi in campo di Marsili e Barone (in sostituzione di Di Gennaro e Labriola): il Taranto, quindi, è 4-4-2. E proprio il nuovo entrato Barone impegna Branduani che si rifugia in angolo. Ma l’ex Gladiator è sfortunato per via di qualche problema fisico accusato nel finale. Al 45’ giallo pesantissimo per Saraniti: diffidato, il centravanti palermitano salterà la delicata sfida di Andria. Dopo quattro minuti di recupero, il direttore di gara fischia la fine: primo ko interno per il Taranto e sesta gara di fila senza successi. Allo Iacovone è festa Catanzaro.

TARANTO – CATANZARO 0-1

TARANTO (4-3-3): Chiorra 6; Versienti 6, Riccardi 6, Benassai 6,5, Ferrara 6,5; Civilleri 6, Di Gennaro 6,5 (26′ st Marsili 5,5), Labriola 6,5 (26′ st Barone 6); Manneh 5,5 (8′ st Mastromonaco 6), Saraniti 5,5, Giovinco 5,5 (36′ st Santarpia 6). A disp.: Antonino, Marsili, Zullo, Pacilli, Granata, Turi, Guastamacchia, Cannavaro, De Maria. All.: Laterza 6.

CATANZARO (3-4-1-2): Branduani 6,5; Martinelli 7, Fazio 7, De Santis 6; Bayeye 6,5 (26′ st Bjarkason 6), Verna 5,5, Cinelli 6,5, Vandeputte 7 (38′ st Welbeck sv); Sounas 6,5 (21′ st Carlini 6); Biasci 5 (26′ st Cianci 6), Vasquez 5,5 (38′ st Gatti sv). A disp.: Nocchi, Romagnoli, Tentardini, Bombagi, Maldonado. All.: Vivarini 6,5.

ARBITRO: Di Cairano di Ariano Irpino 6,5. ASSISTENTI: Giaccaglia e Dicosta. QUARTO UFFICIALE: Pascali.

MARCATORI: 13′ st Fazio (C).

AMMONITI: De Santis (C) al 16′ pt, Fazio (C) al 31′ pt, Cianci (C) al 35′ st, Benassai (T) al 37′ st, Vasquez (C) al 38′ st, Saraniti (T) al 45′ st.

NOTE: Spettatori 2914, di cui un 154 da Catanzaro. Angoli: 4-5. Rec.: 0′ pt, 4′ st.

QUI FRANCAVILLA

A Catania la Virtus Francavilla deve fare a meno di Idda e Mastropietro (squalificati), ma anche a Perez non al meglio. Taurino lascia in panchina Caporale e dà fiducia a Gianfreda che parte dal 1′ come braccetto di sinistra e completa il pacchetto arretrato con Miceli e Delvino. Per il resto è il solito 3-5-2 per gli imperiali, con Pierno e Ingrosso sulle fasce e Toscano play, con accanto Tchetchoua e Prezioso a fare le mezzali. In avanti spazio al duo Patierno-Maiorino.

Dopo appena sette minuti il Francavilla ha una grandissima chance per andare in vantaggio: bello il lavoro di Prezioso dalla sinistra che va via e si incunea in area, trovando Techtchoua che calcia a botta sicura ma manca l’appuntamento con il gol a causa anche di una deviazione. Tre minuti dopo la Virtus reclama un calcio di rigore per un tocco di mano: azione sicuramente da rivedere. Al 13esimo si affaccia anche il Catania dalle parti della Virtus con una conclusione murata, mentre al 26esimo c’è il primo vero brivido: Greco da sinistra pesca con un cross Simonetti, che impatta bene di testa ma non trova la porta per una questione di centimetri. Il pressinge del Catania si fa sempre più insistente e la Virtus va in confusione: al 34esimo pasticcio della difesa biancazzurra, tra Pierno e Nobile che non si spiegano e rischiano la frittata, ma i guantoni del portiere biancazzurro tengono il risultato in parità.

Nella ripresa il Catania parte subito aggressivo: Cataldi dopo appena 20 secondi calcia in porta ma il tiro è smorzato da una deviazione. Il pressing del Catania però si fa sempre più insistente e gli etnei ci provano al 51esimo con una conclusione di Russini centrale. Il Catania ci crede e la Virtus alla fine è costretta a subire: al 55esimo il Catania passa in vantaggio con Biondi che con il piatto manda il pallone in porta a conclusione di una bella azione di Russini, per il gol che vale l’1-0. Quattro minuti dopo il Francavilla ci prova timidamente con un tiro di Tcetchoua che termina molto alto. Nonostante il vantaggio il Catania continua ad attaccare, complice una Virtus un po’ sottotono. Al 56esimo Albertini va vicino al gol del raddoppio, ma Nobile si oppone. Inutili le offensive del Francavilla che non riesce a penetrare in area pericolosamente: termina così al Massimino, 1-0 per il Catania, con il Francavilla che torna alla sconfitta, l’ultima volta l’11 dicembre scorso allo Zacchria contro il Foggia.

QUI BARI

Clamoroso al ‘San Nicola’: il Bari perde ancora tra le mura amiche. Passa il Campobasso per 3-2 e il campionato ora è ufficialmente riaperto.

Mignani sceglie Mallamo sulla trequarti, a supporto del tandem Antenucci-Cheddirra. Risponde Cudini con Rossetti come riferimento offensivo del tridente. Ed è proprio il nove molisano che dopo cinque minuti con un diagonale fa tremare il San Nicola. La risposta è al minuto nove con Cheddira, ben imbeccato da D’Errico in verticale: l’attaccante italo marocchino non riesce a superare Raccichini. Al 18esio è ancora il Bari a provarci: Antenucci si coordina male in area e alza la mira, sugli sviluppi di un corner. Al 22’, però, passa inaspettatamente in vantaggio il Campobasso: Liguori, appena entrato al posto di Emmausso, trova un tiro cross che si infila alle spalle di Frattali. È 0-1 allo stadio San Nicola.

Dopo tre minuti è clamoroso il 0-2 del Campobasso: clamoroso errore di Celiento, che serve un pallone comodo a Liguori che davanti a Frattali non sbaglia. La reazione del Bari è in due occasioni: prima con un tiro cross di Antenucci su cui non ci arriva Cheddira al 53esimo, poi D’Errico al 63’ non inquadra lo specchio della porta. Al minuto 66’ è Pucino con un calcio di punizione a esaltare i riflessi di Raccichini. Un minuto più tardi, però, è Liguori che va ancora a segno: azione perfetta del Campobasso ed è 0-3. Mignani prova a scuotere i suoi con l’ingresso di Botta e Citro, oltre Galano, ed è qui che cambia la partita: cross di Citro e autogol di Dalmazzi, così i biancorossi accorciano le distanze. All’80’ è ancora il Bari a far sperare il San Nicola: conclusione di Antenucci, mani di Raccichini e sul tap-in è D’Errico che fa il 3-2. Negli ultimi minuti, però, sono vani gli assalti del Bari che esce dal San Nicola con una bruttissima sconfitta e con il campionato che ora ha ancora tanto da dire.

QUI ANDRIA

Notte fonda per la Fidelis Andria che incassa al ‘Partenio’ la seconda sconfitta della gestione Di Bari: in terra irpina termina 2-0 a favore del nuovo Avellino di mister Gautieri che si impone grazie alle reti messe a segno da Kragl al minuto 51 e da Plescia su calcio di rigore al minuto 94. I biancoazzurri restano in penultima posizione a quota 20, gli irpini riconquistano il terzo posto salendo a quota 48. Ritorno in campo fissato per martedì in occasione del derby contro la Virtus Francavilla.

QUI MONOPOLI

Va al Foggia il derby grazie a un gol realizzato al’39 del primo tempo da Petermann

 

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