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IL BARI ACCIUFFA IL FOGGIA (2-2) NEL FINALE. L’ANDRIA METTE KO IL TARANTO (3-0)

Straripante vittoria dell’Andria (3-0) nel derby contro il Taranto che hanno disputato una gara senza mai graffiare. Unica attenuante, l’assenza di uomini-chiave. Prosegue la marcia della Virtus Francavilla, vittoriosa contro il blasonato Palermo, mentre il Monopoli si riscatta andando a vincere in trasferta contro la Juve Stabia. Finisce in parità (2-2) il derby tra Foggia e Bari.

QUI ANDRIA E TARANTO

Disastro Taranto, gioia Fidelis Andria: i biancazzurri superano 3-0 la compagine ionica e si rilanciano nel discorso salvezza tornando a vincere dopo tre mesi. Periodo nero, invece, per i rossoblù, travolti e mai in partita, se non per qualche frazione nel corso del primo tempo.

Trascorrono appena otto minuti e l’Andria si porta già in vantaggio: Pacilli ha il demerito di perdere palla, Nunzella apre per Casoli il cui servizio al centro trova all’appuntamento Bubas che, di prima intenzione, supera Chiorra. Il Taranto non demorde, anzi, si riversa in avanti alla ricerca del pareggio: ci prova Marsili con un tiro-cross che si spegne a lato di un soffio, poi sale in cattedra Di Gennaro che poco dopo la mezz’ora coglie anche una traversa.

Nella ripresa ci si aspetta un Taranto più propositivo, invece è l’Andria che al quarto minuto la chiude virtualmente: Gaeta, dal limite, completamente indisturbato fulmina Chiorra. La difesa tarantina, però, nella circostanza è completamente immobile. Alcibiade potrebbe chiuderla poco dopo, ma il suo colpo di testa finisce fuori di un soffio. Entra Civilleri e qualcosa cambia: l’ex Licata sfiora il gol in sforbiciata. Ma è solo un’illusione: Bubas si divora il tris, ma lo trova Monterisi al 37′ nel ribadire in rete una punizione di Nunzella stampatasi sul palo.

A fine gara è delirio sugli spalti del Degli Ulivi: l’Andria vince e torna a respirare. Il Taranto, invece, vede ora gli spettri.

FIDELIS ANDRIA-TARANTO 3-0

FIDELIS ANDRIA (4-2-3-1): Saracco 6; Ciotti 6, Riggio 6,5, Alcibiade 6, Nunzella 7 (40′ st Messina sv); Risolo 6, Bonavolontà 6 (40′ st Urso sv); Gaeta 6,5 (21′ st Monterisi 7), Bubas 7 (40′ st Calamita sv), Casoli 7; Di Piazza 6 (31′ st Carullo 6). A disp.: Vandelli, Donini, Bolognese, Urso, De Marino, Ortisi, Bortoletti. All.: Di Bari 7.

TARANTO (4-3-3): Chiorra 6; Versienti 6, Riccardi 5,5, Benassai 5,5, Ferrara 6 (29′ pt De Maria 5); Labriola 6 (12′ st Civilleri 6), Di Gennaro 7, Marsili 5,5; Pacilli 5 (12′ st Turi 5,5), Giovinco 4,5, Santarpia 4,5. A disp.: Loliva, Antonino, Tomassini, Zullo, Granata, Mastromonaco, Cannavaro. All.: Laterza 5,5.

ARBITRO: Acanfora di Castellammare di Stabia 6. ASSISTENTI: Politi e Bahri. QUARTO UFFICIALE: Monaldi.

MARCATORI: 8′ pt Bubas (A), 4′ st Gaeta (A), 36′ st Monterisi (A).

ESPULSO: Santarpia (T) al 43′ st per doppia ammonizione.

AMMONITI: Ferrara (T) al 22′ pt, Santarpia (T) al 32′ pt, Bonavolontà (A) al 43′ pt, Labriola (T) al 9′ st, De Maria (T) al 28′ st, Santarpia (T) al 43′ st.

TARANTO, SILENZIO STAMPA

Momento nerissimo in casa Taranto: la società ha deciso di adottare il silenzio stampa. Nessun dirigente o calciatore può rilasciare dichiarazioni alle testate giornalistiche.

Considerando il momento, non si escludono neppure scelte clamorose.

NOTE: Angoli: 1-4. Recuperi: 3′ pt, 4′ st.

QUI FRANCAVILLA

Virtus indomabile!. All’Arena Nuovarredo altra prestigiosa vittoria degli uomini di mister Taurino al termine di una gara tirata.

Al settimo minuto Palermo subito pericolosissimo con Luperini che si trova a tu per tu con Nobile, bravissimo a respingere con i piedi. Ancora ospiti pericolosi al 12esimo con un’azione fotocopia che trova Brunori a tu per tu, ma ancora Nobile decisivo con i piedi. La risposta della Virtus arriva un minuto dopo con un tiro di Patierno smorzato in calcio d’angolo. Al 17esimo i rosanero ancora in avanti: Floriano innesca Valente sulla destra che calcia a botta sicura ma trova l’opposizione di Nobile. Nonostante le offensive del Palermo, però, a sbloccare la partita è il Francavilla al 24esimo: Patierno lancia Mastropietro sulla destra che viene atterrato in area ed è calcio di rigore: dal dischetto si presenta Maiorino, che non sbaglia e fa 1-0 per la Virtus. Ritmi altissimi alla Nuovarredo Arena, con il Palermo che continua a pressare con insistenza e, al 29esimo, si rende nuovamente pericoloso: traversone dalla sinistra che trova Nobile impreciso nella presa, prova ad approfittarne Valente, ma sul tiro è strepitosa la parata del portiere biancazzurro che salva il risultato sull’1-0.

Nel secondo tempo Taurino lascia negli spogliatoi Franco, già ammonito, per mettere in campo forze fresche con Prezioso. Al 52esimo Palermo ancora pericolosissimo in avanti con Brunori che si divora il gol del pareggio con un Nobile che si conferma super, salvando il risultato. Il Francavilla rischia tanto ma al 57esimo trova anche il gol del raddoppio: grande azione sviluppata dalla destra da Pierno che con un rasoterra trova Patierno che di prima calcia trovando il gol del 2-0 per la Virtus. Poco dopo l’ora di gioco Taurino rinforza il centrocampo, togliendo Maiorino e inserendo Tchetchoua. Al 72esimo si riapre la partita: il Palermo si procura un calcio di rigore per un contatto falloso di Idda: vibranti le proteste dei biancazzurri per la posizione di partenza dell’attaccante rosanero: Brunori si presenta sul dischetto e non sbaglia, siglando il gol del 2-1. Il Palermo alza i giri del motore e al 76esimo va vicinissimo al pareggio con il colpo di testa di Perrotta che si spegne di poco alto sopra la traversa. Nel finale di gara spazio anche per Carella e Ventola al posto di Mastropietro e Patierno. Il pressing del Palermo, però, si fa sempre più insistente e all’82esimo la Virtus rischia un clamoroso autogol con Tchetchoua, ma Nobile è ancora una volta strepitoso e salva il risultato.

Ultimi minuti torrenziali alla Nuovarredo Arena: il Palermo insiste fino all’ultimo minuto rendendosi pericoloso, ma senza trovare il gol del pareggio: finisce così alla Nuovarredo Arena, 2-1 con le reti di Maiorino e Patierno e vola al terzo posto in classifica dietro soltanto a Bari e Catanzaro.

QUI BARI E FOGGIA

Un derby frizzante, senza esclusione di colpi. Ma Foggia e Bari non vanno oltre il 2-2: pareggio che va stretto ai galletti, soprattutto per quanto ha prodotto nel secondo tempo. Ma paga a caro prezzo le amnesie del primo tempo. Vantaggio rossonero al 12′ con Curcio, abile di testa a scavalcare Frattali. Pareggio biancorosso al 22′ con Cheddira, che ha depositato e ribadito in rete un tiro potente e velenoso dalla distanza di D’Errico, che aveva centrato la traversa. Al 23′ nuovo vantaggio foggiano, con tiro di Merola che non è stato intercettato al meglio da Frattali. Nella ripresa monologo biancorosso: tante occasioni create, ma il pareggio arriva soltanto all’86’ con Mallamo, che però trova un tiro al volo di pregevole fattura dalla distanza. Catanzaro ora nuovamente a -4, ma la prova è stata decisamente incoraggiante e su un campo al limite della praticabilità a causa della pioggia incessante allo Zaccheria.

FOGGIA-BARI 2-2

Marcatori: 12’ Curcio (F), 22’ Cheddira (B), 23’ Merola (F), 86’ Mallamo (B)

FOGGIA (4-3-3): Dalmasso; Nicolao (63’ Girasole), Di Pasquale, Sciacca, Rizzo, Di Paolantonio, Petermann, Garofalo, Merola (77’ Vitali), Ferrante, Curcio (77’ Turchetta).
A disp.: Alastra, Gallo, Rizzo Pinna, Maselli, Girasole, Tuzzo, Buschiazzo

BARI (4-3-1-2): Frattali (46’ Polverino), Belli (80’ Pucino), Terranova, Gigliotti, Ricci; Maita, Maiello, D’Errico (80’ Mallamo); Galano (83’ Citro), Antenucci, Cheddira (84’ Simeri).
A disp.: Celiento, Di Cesare, Bianco, Citro, Misuraca, Mazzotta, Scavone, Paponi.

ARBITRO: Cascone di Nocera Inferiore

Assistenti: Miniutti e Ricciardi

IV Uomo: Feliciani di Teramo

Ammoniti: Garofalo, Di Paolantonio, Dalmasso, Di Pasquale (F), Ricci (B)

Espulsi: –

Note: campo pesante, pioggia intensa. Recuperi: 2’pt; 4’st.

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